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Chi: Protest The Hero
Cosa: Catalogo su PMN, 2 canzoni
Dove: Canada
Quando: 2005
Come ascoltare: Spazio PMN Sito Ufficiale
Ultimamente sulla rete si è molto sentito parlare di questo giovane gruppo canadese con un devastante primo album, “Kezia”, e un imminente tour con gruppi come Trivium e The Sword; quello che propongono questi ragazzotti è trash metal veloce, umano e pure qualche sorpresa. Faccio le presentazioni: il cantante è Rody Walker, Tim Millar è la chitarra e la seconda voce nei live, Luke Hoskin è la chitarra, il piano (!) e voce di supporto nei concerti, Morgan “Moe” Carlson il batterista e Arif Mirabdolbaghi il bassista e anch’esso seconda voce nei live.
Quelle che prendo in considerazione sono solamente le due tracce che compongono il catalogo PMN del suddetto gruppo. Ambe due le canzoni sono presenti in “Kezia”.
In tutte e due le tracce sono presenti alcuni elementi: la batteria estremamente tecnica (e un pò fredda, ad essere sinceri), i riff spezza braccia (non molto originali) e le parole urlate del buon Walker.
L’audio è ottimo, preciso, rumoroso quanto basta e ben definito. Sicuramente un ottimo lavoro di produzione.
Heretics & Killers
(3.08)
L’inizio di questa prima canzone è probabilmente la cosa più bella che possiate trovare in questo piccolo catalogo. La batteria, le chitarre e il basso si muovono molto bene dando una bella spinta verso la prima strofa e l’introduzione alla voce. Momenti corti di chitarra acustica fanno da spiraglio ad un muro di velocità, cardiopalma, ritmi dispari e chitarre lanciate verso un precipizio. Verso la fine il gruppo si perde e ne esce una buona canzone, seppur non molto originale. Nota a parte per i riff che uniscono buona tecnica a (più o meno) orecchiabilità.
Blindfolds Aside
(5.57)
Inizio veloce con batteria potente, invasiva, la voce epica, le chitarre che scandiscono le melodie scagliandole come macigni sulle nostre orecchie. Purtroppo quello che ci viene fatto ascoltare non è altro che un insieme di clichè: il rumore ci arriva freddo finchè non comincia la seconda parte della canzone. Acustica, accompagnata da una voce femminile ed arpeggi veloci riscatta un pò la produzione seppur non salvandola.
Tracce che non danno nulla di nuovo al genere, sono buone per gli appassionati che forse ci possono trovare qualcosa di buono.
NOTA: Il mio parere espresso in queste righe è diretto SOLO verso le tracce prese in considerazione, non l’abum “Kezia”.
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Voto generale 5/10
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Suono 8/10
This review hasn’t an English Version, I’m sorry.
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