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Chi: Bloody Tourists
Cosa: Singolo
Dove: Gran Bretagna
Quando: 2007
Come ascoltare: Spazio PMN Sito Ufficiale
Messo da poche ore su PMN, questo singolo rilasciato dagli Inglesi Bloody Tourists è un veloce pezzo punk-pop che si rifà a molte produzioni degli ultimi anni facendo l’occhiolino ad una sana voglia di ballare -o muovere il culo-.
L’inizio è un pò quello che è con un “…three, four!” tagliato a metà; non so se questi ragazzi l’abbiano fatto per scelta ma sinceramente non lo trovo granchè per iniziare una traccia. Un giro di basso killer dà il “la” all’entrata della batteria e sucessivamente della chitarra. Ad un primo ascolto non può non far venire in mente le prime canzoni dei Franz Ferdinand.
La voce è “giusta”, figa abbastanza per dare all’intera canzone un tocco british che non è mai nocivo. Il tema musicale è abbastanza scanzonato e se da un lato non dà molto in originalità dall’altra è suonato bene e senza sbavature.
Putroppo il suono non è dei migliori (sul sito ufficiale è trovabile una versione a 128 kbs) però si attesta su livelli sufficienti.
Morale della favola: questa “Gram and a half” è una buona traccia da mettere nelle serate per ballare, ma nulla di più.
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Voto generale 7/10
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Suono 6/10
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In questo periodo faccio fatica a trovare il tempo per cercare, trovare, ascoltare, scrivere e tradurre dunque voglio scusarmi con i miei lettori per poi offrire un posto o anche più come collaboratore con il sottoscritto. Ecco i vari dati del concorso:
Come partecipare
Invia alla mia casella e mail la recensione di un singolo, catalogo o album indie. Accetto solamente UNA recensione per partecipante. Che dire, sorprendetemi!
Tutte le produzioni saranno lette, senza alcuna esclusione. Non prenderò sotto esame il materiale recensito ma le capacità dello scrittore.
Non faranno parte del concorso tutti gli scritti che arriveranno al sottoscritto DOPO il 5 FEBBRAIO. Spero di essere stato abbastanza chiaro.
Visto che con il futuro collaboratore/trice non dovrò solo scambiare qualche battuta professionale preferirei avere all’interno della mail una piccola descrizione del vostro background musicale (che gusti avete? Suonate in qualche band?) e della vostra disponibilità inter-settimanale. Indicare sesso e anni sarebbe molto gentile.
Il vincitore
Il vincitore mi darà una mano per la scelta di materiale da analizzare, i voti e quant’altro abbia a che fare con le recensioni. Pubblicherò sul sito la sua produzione relativa al concorso assieme a quelle che mi hanno maggiormente colpito.
Credo di aver detto tutto…buona fortuna!
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Chi: Protest The Hero
Cosa: Catalogo su PMN, 2 canzoni
Dove: Canada
Quando: 2005
Come ascoltare: Spazio PMN Sito Ufficiale
Ultimamente sulla rete si è molto sentito parlare di questo giovane gruppo canadese con un devastante primo album, “Kezia”, e un imminente tour con gruppi come Trivium e The Sword; quello che propongono questi ragazzotti è trash metal veloce, umano e pure qualche sorpresa. Faccio le presentazioni: il cantante è Rody Walker, Tim Millar è la chitarra e la seconda voce nei live, Luke Hoskin è la chitarra, il piano (!) e voce di supporto nei concerti, Morgan “Moe” Carlson il batterista e Arif Mirabdolbaghi il bassista e anch’esso seconda voce nei live.
Quelle che prendo in considerazione sono solamente le due tracce che compongono il catalogo PMN del suddetto gruppo. Ambe due le canzoni sono presenti in “Kezia”.
In tutte e due le tracce sono presenti alcuni elementi: la batteria estremamente tecnica (e un pò fredda, ad essere sinceri), i riff spezza braccia (non molto originali) e le parole urlate del buon Walker.
L’audio è ottimo, preciso, rumoroso quanto basta e ben definito. Sicuramente un ottimo lavoro di produzione.
Heretics & Killers
(3.08)
L’inizio di questa prima canzone è probabilmente la cosa più bella che possiate trovare in questo piccolo catalogo. La batteria, le chitarre e il basso si muovono molto bene dando una bella spinta verso la prima strofa e l’introduzione alla voce. Momenti corti di chitarra acustica fanno da spiraglio ad un muro di velocità, cardiopalma, ritmi dispari e chitarre lanciate verso un precipizio. Verso la fine il gruppo si perde e ne esce una buona canzone, seppur non molto originale. Nota a parte per i riff che uniscono buona tecnica a (più o meno) orecchiabilità.
Blindfolds Aside
(5.57)
Inizio veloce con batteria potente, invasiva, la voce epica, le chitarre che scandiscono le melodie scagliandole come macigni sulle nostre orecchie. Purtroppo quello che ci viene fatto ascoltare non è altro che un insieme di clichè: il rumore ci arriva freddo finchè non comincia la seconda parte della canzone. Acustica, accompagnata da una voce femminile ed arpeggi veloci riscatta un pò la produzione seppur non salvandola.
Tracce che non danno nulla di nuovo al genere, sono buone per gli appassionati che forse ci possono trovare qualcosa di buono.
NOTA: Il mio parere espresso in queste righe è diretto SOLO verso le tracce prese in considerazione, non l’abum “Kezia”.
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Voto generale 5/10
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Suono 8/10
This review hasn’t an English Version, I’m sorry.
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Questa non è una recensione bensì una mini auto pubblicità ![]()
Oggi ho aperto un nuovo sito-blog dedicato alla musica main stream con -futuri- articoli e -probabili- collegamenti con indiemusicreviews. Per ora c’è solamente il primo post di benvenuto ma stò già lavorando all’argomento del prossimo…che dire, vi aspetto!
Nota: tutti gli articoli lì presenti saranno solo nell’italica lingua.
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Chi: Wind is mindblowing
Cosa: Catalogo su MySpace, 3 canzoni
Dove: Svezia
Quando: 2007
Come ascoltare: Spazio PMN Sito Ufficiale
Torniamo in Svezia per dare un ascolto alle tre canzoni che compongono il catalogo di questo giovane ragazzo, vero nome Christoffere Ring, che si fa chiamare Wind is mindblowing: tracce acustiche da ascoltare a fine giornata accompagnati dalle luci della città che entrano lente nella stanza.
C’è un filo conduttore tra le tre tracce, quello dell’intimità che scivola sotto pelle: potrebbero riportarvi alla memoria gli occhi della vostra ragazza, un’estate felice in vacanza con gli amici, un bacio sotto la pioggia…L’atmosfera generale è soffusa, molto bella.
Il suono non è nulla di eccezionale, ma, probabilmente per il genere musicale in questione, dà una pennellata vintage alle chitarre e alla voce.
(3.11)
Chitarra e fisarmonica accompagnano tranqulle la voce quasi sussurrata; la base acustica è orecchiabile e si adatta perfettamente con la parte vocale. A mio parere la miglior traccia del mazzo.
(3.22)
Inizio arpeggiato e seguente entrata in scena della voce, dolce e intima. Buona traccia, esempio concreto delle qualità canore e compositive del ragazzo.
(3.36)
Siamo dalle parti dell’indie rock simil Rilo Kiley (la parte della chitarra è praticamene uguale a molte canzoni della suddetta artista) seppur il buon Christoffer aggiunge tocchi di tranquillità e assoluta spensieratezza (“la la laa..”). Buona produzione, sicuramente.
In altre parole, se ancora non l’aveste capito, questo catalogo è un piccolo gioiello da ascoltare e ri ascoltare come cura per queste giornate scure invernali.
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Voto generale 7/10
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Suono 7/10
Nota: “Happy new year” e “Streetlight sounds” sono presenti anche nel catalogo PMN più un’ulteriore traccia, “Point of view”.
English version
Who: Wind is mindblowing
What: Catalogue of MySpace, three songs
Where: Sweden
When:2007
How to listen: Space PMN Official Site
We come back in Sweden to listen the three songs of this joung guy (real name Christoffer Ring aka Wind is mindblowing)’s catalogue: acoustic tracks to listen at the end of the day while lights come into the room through the window.
The sond is not very great but it gives a vintage look to the entire production.
(3.11)
Guitar and squeeze-box accompany the whispered voice; the acoustic base is nice and adapted with the vocal part. I think this is the best track.
(3.22)
Nice song, an example of ability of Wind is mindblowing’s ability.
(3.36)
This song reminds me a lot of tracks of Rilo Kiley, but Christoffer adds quite and lightheartedness (“la la laa..”). Nice production.
Definitely, this catalogue is a little gem to listen and re listen during these dark winter days.
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General vote 7/10
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Sound 7/10
P.S. “Happy new year” and “Streetlight sounds” are also into the PMN catalogue.
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Chi: 50 Foot Wave
Cosa: EP di cinque brani
Dove:Virginia, Stati Uniti
Quando:2005
Come ascoltare: Spazio PMN Sito Ufficiale
Gli americani 50 Foot Wave pubblicano sul PMN “Free Music” nel Gennaio 2006. Quello che ascolterete saranno cinque tracce per 16 minuti e 8 secondi di buon indie rock; il gruppo è formato dalla cantante, scrittrice e chitarrista Kristin Hersh, il bassista Bernard Georges e il batterista Rob Ahlers.
Questo EP trasuda gusto indie (per melodie, voce, uso delle chitarra) come mai mi era capitato prima; in poche canzoni questo trio imbastisce un muro sonoro che riporta alla memoria gli White Stripes dal vivo. La melodia non è mai fine a sè stessa ed assieme al basso dà un certo retrogusto di violenza alla voce trascinata della cantante.
Dicevo prima, un buon disco indie rock, ma che non arriva a standard più alti; un pò per una certa ripetitività nei temi sonori e un pò (tanto) per la voce, seppur piena di carisma, della suddetta cantante. L’atmosfera generale è più pesante di quello che si può intuire dalle prime due tracce del lavoro. Sicuramente c’è molto mestiere e cuore in queste cinque tracce, e forse vi innamorerete della leggera sensazione di essere stati catapultati in un piccolo locale denso di persone e fumo ma è più probabile il contrario.
Il suono è molto buono con alcune chicche (ad esempio la chitarra presente solo sulla pista sinistra delle vostre cuffie) e sul sito tutte le canzoni sono trovabili in formato 256 Kbps. Dunque sicuramente vale l’ascolto.
(3.35)
La prima traccia è indie pop di ottimo livello con melodia, voce e ritmo “tirato” quanto basta; la batteria non suona troppo scontata e la voce ben si sposa con il tutto. La migliore delle cinque.
(3.58)
Inizio incalzante con la chitarra che segue un giro di note orecchiabile ma comunque non del tutto originale. Forse i stop-and-go non sono la migliore cosa della traccia ma indubbiamente i brevi momenti stoner (tra cui l’assolo di chitarra) sono ben fatti.
(2.56)
Canzone senza lode e, in definitiva, la meno coinvolgente del gruppo: la voce non fa altro che trascinarsi tra un’urlo e l’altro fino al termine, quanto mai desiderato, della traccia.
(3.07)
Acoltandola si sentono echi dei ‘70 e ciò è dovuto ad una serie di ragioni quali, ad esempio, il riff principale e l’uso della batteria (estremamente buono e tecnico). Assieme alla prima traccia la cosa migliore dell’EP.
(2.32)
Ritmo ipnotizzante e quasi punk nella disposizione dei momenti lenti a quelli veloci per una traccia degna di terminare un EP non esaltante; buona per tre o quattro ascolti, ma non di più.
In definitiva questo Free Music è un buon lavoro, niente di più e niente di meno.
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Voto generale 6/10
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Suono 8/10
English version
Who: 50 Foot Wave
What: EP of fice songs
Where:Virginia, United States
When:2005
Hot to listen: Space PMN Official Site
This Free Music offer to you 16 minutes and 8 seconds of nice indie rock: the band is formed by the singer, song writer and guitarist Kristin Hersh, the bass player Bernard Georges and the drummer Rob Ahlers.
This EP sounds really indie (melodies, voice and use of guitar) as I never hear before; it’s a good work but it’s too repetitive in some sound themes. The generic atmosphere is more heavy than you can guess listening the first two traks. Certainly there is a lot of heart and work behind these five songs and maybe you’ll love the delicate sensation to be into a little room full of people and smoke.
The sound is very nice and the songs are in 256 kpbs.
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General vote 6/10
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Sound 8/10
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Chi: JetVicious
Cosa: Demo di tre brani
Dove: Svezia
Quando: 2006
Come ascoltare: Spazio PMN Sito Ufficiale
In questo caldo inverno (per lo meno qui) battezzo IMR con un lavoro dal gusto estivo: pubblicato sul loro sito ufficiale, Drift O Drift degli svedesi JetVicious è composto da tre canzoni e dura appena 8 minuti e 49 secondi.
Quello che ci presenta questo quartetto è pop rock di buona fattura, veloce e naturalmente orecchiabile: i riff che si rifanno a tante produzioni dei ‘70 si uniscono alla voce giovane e solare di Robert Granli dando così alle canzoni una ragione di esistere in più se siete in viaggio con amici verso la spiaggia.
Il lavoro alla batteria di Martin Henningsson è molto buono, rigoroso, energico e sicuramente ottimo: forse pecca di originalità ma senza dubbio la tecnica non gli manca; le chitarre sono anch’esse potenti e veloci con riff dalle melodie azzeccate che vi entreranno in testa facilmente e non ne usciranno presto.
(2.59)
Inizio molto bello con batteria e chitarra che danno il via libero alla voce fino all’arrivo del ritornello con cori, molto corto: alla seconda tornata arriva anche un semi assolo di armonica (!) mentre la batteria continua con un ritmo stoner. La chitarra accenna anch’essa un assolo figlio del rock’n roll ‘50 per dare la parola fine a questa prima buona traccia.
(3.25)
Veniamo accolti dai tom della batteria e dalla sucessiva entrata in scena della voce sottotitolata dalle chitarre heavy: il ritornello arriva veloce, orecchiabile. Prima della conclusione del brano l’assolo di chitarra è molto buono, sia da un punto di vista tecnico che da quello prettamente di orecchio.
Un leggero arpeggio accompagnato dal rumore elettrico dell’amplificatore termina la canzone.
(2.25)
Questa è probabilmente la traccia più bella del trio: le melodie vocali e strumentali sono messe assieme ottimamente, la batteria scandisce il ritmo regolare e veloce. La canzone più adatta per terminare un viaggio così veloce come questa demo.
Passiamo ora al lato tecnico della produzione: le tracce hanno un suono molto buono, sicuramente qualitivamente migliore rispetto a moltissime altre produzioni semi amatoriali. Le chitarre suonano potenti, la voce è chiara e senza disturbi, la batteria è ben definita e non ci si perde una minima rullata. Il basso si sente, sebbene non molto in evidenza.
Tirando le somme, penso che questo Drift O Drift sia una buona demo, orecchiabile e degna delle vostre attenzioni di amanti del rock (ma anche no).
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Voto generale 8/10
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Suono 9/10
English version
Who: JetVicious
What: Demo of three songs
Where: Sweden
When: 2006
Hot to listen: Space PMN Official Site
Here it’s cold so I’m going to review a summer work: Drift O Drift by Swedish JetVicious is composed by three songs and it will take you just 8 minutes e 49 seconds.
This band makes good and fast pop rock: the riffs of the guitars and the Robert Granli’s young and sunny voice give to the songs a reason to be if You’re on the road to the beach with friends.
The drummer Martin Henningsson makes a real good performance: he’s rigorous and energetic. The guitars are also powerfull and fast with good riffs wich will go into your head.
The sound is clear and very good.
In the end I think this Drift O Drift is a good demo, nice to listen and worthy of your attentions.
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General vote 8/10
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Sound 9/10
Archiviato in: Varie
Salve a tutti e innanzitutto auguri in ritardo di buon anno nuovo ![]()
Io sono un patito della musica qualunque sia il genere o artista in questione: penso di avere una cultura musicale abbastanza variegata e ultimamente mi stò dando alla musica francese (primi tra tutti i Tryo).
Nonostante stia frequentando un istituto d’arte il mio sogno è quello di scrivere in una rivista di musica, per cui ho pensato (ebbene sì, penso) “perchè non unire l’utile (esercizio nello scrivere) con il dilettevole (musica) pubblicando recensioni di dischi o, in particolare, di singoli?”
A questo punto è sorto una questione: in Italia esistono moltissimi siti che offrono recensioni più o meno accurate degli ultimi dischi in uscita, dunque perchè non recensire cose nuove, mai sentite?
Ciò che leggerete in futuro se avrete la disgrazia di passare per questi lidi saranno recensioni di musica trovabile praticamente solo su Internet; userò come fonte delle mie ricerche il Podsafe Music Network, già utile per podcasters di tutto il mondo.
Gli articoli avranno cadenza quasi giornaliera, o per lo meno scriverò appena avrò del tempo libero; ovviamente se siete musicisti e volete pubblicizzare il vostro gruppo o le vostre canzoni potete benissimo contattarmi attraverso e-mail (chissà che non ci scappi pure un’intervista). Putroppo il mio Inglese è abbastanza povero per cui alla fine di ogni articolo (compreso questo) metterò solamente un piccolo paragrafo riassuntivo per i non italiani.
Ora che ho presentato il progetto non mi resta che darvi appuntamento ai prossimi giorni per le prime recensioni, ciao! ![]()
- English Version
Hello and happy new year to everyone! ![]()
I’m a fan of every kind of music: I want to work as writer in a music magazine so in this blog I’ll write reviews of indie music (my source is Podsafe Music Network).
Obviously if You are an artist or a band that want to promote his music You can send me an e-mail (maybe we have a chance to make an interview).
My English sucks, I know, but I’ll write at the end of every article a summarizing paragraph.
That’s all, so now I have just to invite you to read next articles I write during next days, see you! ![]()